ilCronista.eu
LETTERE
.
 

 

UNA PROPOSTA DAL BRESCIANO

 

Chiamata alle armi (politiche)

 

Manifesto degli italiani onesti, coerenti, insofferenti verso il degrado morale dello Stato e determinati ad affermare i valori di solidarietà e giustizia sociali

 

In nome e a favore

dei malati cui lo Stato nega prevenzione e assistenza sanitaria adeguate;

in nome e a favore

dei disoccupati, cui è negato un posto di lavoro decente;

in  nome e a favore

dei pensionati poveri, cui lo Stato nega un assegno mensile decente;

in nome e a favore

di quanti si vedono negare il diritto a un’abitazione dignitosa a prezzi accessibili;

in nome e a favore

dei lavoratori dipendenti, negati nel loro diritto a operare in condizioni di salubrità e sicurezza a causa di un’organizzazione del lavoro che annualmente assassina, in nome del profitto, migliaia di persone e ne mutila o ammorba o ferisce a centinaia di migliaia;

in nome e a favore

dei lavoratori pendolari che, negati nel diritto a una mobilità collettiva efficiente e salubre, sono condannati a rischiare ogni giorno la vita su un sistema di trasporto privato a motore che annualmente massacra migliaia di persone e ne ferisce, spesso sino all’invalidità, a centinaia di migliaia, ed è responsabile di buona parte dell’inquinamento atmosferico;

in nome e a favore

degli sfortunati vessati da un sistema giudiziario e reclusorio classista, iniquo, inefficiente, barbaro, lesivo della dignità e dei diritti fondamentali di ogni reo, presunto o accertato;

in nome e a favore

dei cittadini etici e responsabili, impediti di partecipare come vorrebbero alla gestione della cosa pubblica a causa di una classe partitica saccheggiatrice, corrotta e in buona parte fuorilegge, che ha occupato tutti i gangli della pubblica amministrazione all’insegna della spartizione consociativa e del nepotismo;

in nome e a favore

dei cittadini impediti di informarsi correttamente ed esaurientemente, e dunque di formarsi conseguenti opinioni politiche, a causa:
‒ della suddetta classe partitica, che utilizza i media di Stato per mietere consensi, stravolgere e censurare il dissenso e appagare gli appetiti carrieristi ed economici dei propri familiari ed amici-complici;
‒ di una casta di pennivendoli priva di etica e di deontologia, corrotta e incompetente come e più dei politicanti e dei potentati economici al cui servizio si pone, responsabile primaria della condizione di ignoranza e di degrado etico e culturale del popolo, nonché dell’emarginazione mediatica cui condanna il dissenso;

in nome e a favore

dei milioni di consumatori taglieggiati da una catena produttiva e distributiva dove gran parte della merce, oltre che imposta dalle false esigenze suscitate da un’organizzazione sociale insensata e dal condizionamento pubblicitario imponente mode sciocche e disvalori, è venduta a prezzi esorbitanti quando non anche, considerati modalità e valori d’uso, truffaldini;

in nome e a favore

dei milioni di italiani pacifisti e condividenti i cardini della Costituzione repubblicana, umiliati dalle guerre coloniali intraprese dai governi d’ogni colore e dalla mancata realizzazione complessiva della Costituzione, che anzi viene potata delle sue componenti più nobili;

in nome e a favore

anche di noi stessi, perché riteniamo che un’esistenza consumata senza lottare per l’affermazione dei valori fondamentali in cui crediamo e senza combattere contro i disvalori e le ingiustizie sia una vita indegna, cioè una non-vita;

noi

donne e uomini etici, civilmente responsabili, riuniti oggi in quest’eremo simbolico, nucleo fondante il Fronte di Liberazione Nazionale dalla Corruzione;

proclamiamo

la nostra determinazione a imporre la vigenza effettiva dei diritti sopra elencati e negati, nell’ordine di priorità dettato dalle categorie sociali assunte a referenti.

Consapevoli

che il raggiungimento dei nostri obiettivi e l’imposizione di una società giusta ed egalitaria implichi lo sradicamento di gran parte di quella attuale;

altresì consapevoli

che tale ribaltamento non possa realizzarsi nella concordia di tutte le classe sociali, comprese quelle violente e ingrassate dall’ingiustizia individuale e collettiva, ancorché legale, e dalla sopraffazione;

ci impegniamo

a perseguire i nostri obiettivi con decorrenza immediata e ricorrendo a ogni mezzo necessario;

esortiamo

quanti si riconoscono nei nostri ideali e condividono i nostri fini, a candidarsi per essere eventualmente cooptati nelle nostre schiere.

 

FNLC, Fronte Nazionale di Liberazione dalla Corruzione

 

Monticelli d’Oglio, 1° gennaio 2018

 

 

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE