ilCronista.eu
Iniziativa riservata di informazione, cultura e politica a cura di Gian Carlo Scotuzzi
L'ACCESSO AI TESTI È CONSENTITO AI LETTORI ABILITATI. FANNO ECCEZIONE GLI ARTICOLI CONTRASSEGNATI DAL PALLINO BIANCO.
24 AGOSTO 2016

da A contre-nuit

MATERIALI PER IL CONVEGNO DI SETTEMBRE

Les mythes fondateur de la politique americaine

par Roger Garaudy

Compendio storico alla relazione di Pi Mosca sull’antiamericanismo.

22 AGOSTO 2016

da Réseau Voltaire

LA STORIA CHE A SCUOLA NON SI INSEGNA E CHE I GIORNALI CENSURANO

Quando lo stay-behind voleva sostituire De Gaulle

Traduzione della seconda parte dell’inchiesta di Thierry Meyssan, iniziata l’11 agosto scorso.

20 AGOSTO 2016 MALASANITÀ & MALACITTADINANZA

I medici che coltivano la miniera d’oro degli ipocondriaci e di coloro che non sanno invecchiare

Sfruttano le paure e l’ignoranza dei pazienti per appioppare accertamenti diagnostici e interventi chirurgici inutili e rischiosi, quando non dannosi; prospettano miracoli agli inguaribili e agli anziani, di cui alimentano l’illusione di contrastare la fisiologica decadenza, etichettandola come inceppo eliminabile o lenibile. Analisi di un fenomeno alimentato da simmetriche propensioni a malfare: di qui i cattivi terapeuti, di là solventi che barattano la sanità pubblica con il privilegio personale. Paradossalmente, rischia meno il paziente povero, disdegnato dai cacciatori di parcelle sontuose. In tanto squallore professionale ed etico brillano le stelle dei bravi medici e di ogni altro cittadino responsabile.

di Martha Fischer


ARTICOLI CORRELATI:


18 GIUGNO 2015


Dal tricolore alla bandiera bianca

Se il primo dei diritti del cittadino è quello alla vita, e se il diritto di vivere implica vivere da sani, allora la sanità è la prima emergenza italiana. Gli ospedali pubblici, gli ambulatori pubblici, i medici e gli infermieri pubblici sono a Caporetto. Sconfitti da un parlamento che nega le cure ai malati poveri, eppure democraticamente eletto da un popolo di furbi che, egoisticamente lasciando affondare il servizio sanitario nazionale, non si rende conto di affogare se stesso.



3 GIUGNO 2015

Dottore in buona sanità

Un medico di prontosoccorso, insofferente a una gestione ospedaliera finalizzata a far quattrini, si è messo in proprio come consulente dei malati. Li aiuta a scegliere gli ospedali e gli specialisti migliori, e a farsi curare al meglio, rapidamente e gratis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

17 AGOSTO 2016 DEMOCRAZIE VIRTUALI

Analogie tra i golpe di De Gaulle, di Berlusconi, della Commissione Europea, del Pentagono e di Erdoğan

Popoli che subiscono i colpi di Stato, autentici o simulati che siano, non possono dirsi sovrani. E dunque non sono titolari di un potere che del resto non meritano. I golpisti hanno invece il sommo merito di smascherare la messinscena del suffragio universale, denudando i sedicenti cittadini dei panni di elettori e dunque di togliere ogni alibi alle masse pusillanimi.

di Scot

 
16 AGOSTO 2016

Da Réseau Voltaire

STAMPA ESTERA

La nuova dottrina strategica turca

Interpretando il colpo di Stato militare in Turchia come una manovra degli Stati Uniti contro Recep Tayyip Erdoğan, Thierry Meyssan propone una visione più vasta, integrando le dimissioni preventive di Ahmet Davutoğlu con la ripresa di relazioni commerciali con Israele, l’Iran e la Russia. In quest’ottica, anticipa quella che dovrebbe essere la nuova strategia turca.

di Thierry Meyssan


  CRISI D’IDENTITÀ DELLE TRUPPE ANTISOMMOSSA

Che noia, esser pagati per reprimere popoli che non si ribellano mai

A suo tempo il presidente Barack Obama richiamò in patria truppe dai fronti coloniali affinché si tenessero pronte a fronteggiare rivolte contro le iniziative inique del governo; la Commissione Europea s’è dotata da anni d’una milizia continentale che ha assorbito competenze e organici delle polizie nazionali, al fine di contrastare ribellioni contro i picconamenti degli Stati sociali e assistenziali. Precauzioni inutili, giacché di qua e di là dell’Atlantico coloro che erano temuti come cittadini coraggiosi e consapevoli si sono rivelati sudditi vilmente proni quanto colpevolmente indifferenti alla barbarie montante. Così i gendarmi, condannati a poltrire e consci di un’inutilità prodromo della disoccupazione, s’adattano a indossare i panni dei rivoltosi. Analisi di alcune operazioni sotto falsa bandiera spacciate dai media come attentati terroristici.

di Mafro Obletter

 
15 AGOSTO 2016 CONVEGNO DI SETTEMBRE

Materiali preparatori: Tesi aggiornate e prime relazioni

Volentieri ospitiamo questa comuncazione del Consiglio Abbaziale, esortando i lettori abilitati a non inviare alcun messaggio al Cronista.eu, ma ad avvalersi del canale loro riservato.

 
14 AGOSTO 2016 GLI ORDINI CHE PRESIDIANO IL DISORDINE

L’albo professionale come l’Indice dei reprobi

Si proclamano paladini della deontologia e mallevadori del valore e della probità degli associati. Ma spesso sono consorterie corporative, estranee all’etica, che svoglierebbero non pochi dall’aderirvi, se l’iscrizione all’Albo non fosse obbligatoria e per questo da taluni associata, come già l’iscrizione ai partiti autoritari d’anteguerra, a una sorta di Tessera del Pane. Rassegna degli Ordini preposti dai governi europei a garantire il buon esercizio dei liberi mestieri di rilevanza sociale.

di Pi Mosca

 
  LA FORZA TRANQUILLA DELL’ITALIA CHE IN TELEVISIONE NON SI VEDE

Progettare il futuro con  penna e calamaio

Macchine da scrivere meccaniche, stampanti non elettroniche, corrispondenza cartacea e recupero della calligrafia e persino studio della stenografia. Cellulari sempre più spesso spenti o poco usati. Abiura della televisione. Comunicazioni sobrie e ponderate. Reazioni esasperate motivate dagli eccessi delle azioni che le hanno provocate. Gli italiani ostili alle invadenze e alle ipermodernità che compromettono il sensorio turbando l’autonomia critica stanno reagendo recuperando stili di vita agli antipodi dell’esibizionismo,  del voyeurismo, del consumismo forsennato e deteriore. Viaggio nei fortini sociali che fanno resistenza al Grande Fratello e si estraniano dalle follie di quanti se ne lasciano fagocitare.

di Martha D. Fischer

 
  CONVEGNO A SCHWARZESDORF

Un partito politico può aspirare a gestire la società come un monastero?

Il provocatorio quesito non vuole evocare le istituzioni totali del medioevo europeo, né quella prolungata dalla teocrazia tibetana sin quasi ai giorni nostri, ma proporre una declinazione della sovranità popolare all’insegna della competenza e della responsabilità individuali. La disputa, che si svolgerà soprattutto per relazioni e controrelazioni scritte, si svilupperà nell’arco di tre giorni. Il messaggio di presentazione è dell’abate della Comunità.

di Scot

 
13 AGOSTO 2016 COMPETIZIONE ACCANITA TRA SFRUTTATORI DELLA CREDULITÀ POPOLARE

Oro, incenso e mitra

Investire in un nuovo luogo di culto senza il placet e la compartecipazione delle Chiese dominanti è rischioso, giacché implica scontrarsi con santuari e mecche radicati, che i gestori difendono con ogni mezzo. Ma se il colpo riesce, come a Medjugorje o nelle sigle evangeliche del Nord e del Sudamerica o nei templi del Sudest asiatico, il rendimento del capitale è iperbolico. Analisi di un settore economico in massima auge.

di Mafro Obletter

 
  LA PANDEMIA DEL PERIPATETISMO COMPULSIVO

Turisti, animali migratori

Spinti dalla noia o dalla depressione o dal desiderio di sensazioni belluine o dall'ansia di rifuggire una quotidianità sofferente, svolazzano di fuso in fuso alla ricerca del miglior paradiso terrestre al minor prezzo. Non sanno nulla dei luoghi in cui approdano o atterrano né vogliono sapere. Bivaccano in alberghi di lusso protetti da camuffati cavalli di Frisia presidiati da gendarmi e non gl’importa nulla delle tragedie dei popoli circostanti, che osservano senza vedere, con il distacco ebete e divertito di bimbi dinanzi a bancarelle di stranezze. Finché qualche movimento di liberazione locale presenta il conto.

di Scot

 
12 AGOSTO 2016 ECONOMIA DEI TRASPORTI

Nuove Vie della Seta e Vie d’Acciaio ridisegnano il traffico merci

Complice il riscaldamento del pianeta, rompighiaccio russi s’aprono rotte polari che sminuiscono i transiti a Suez, a Panama e, in un futuro non lontano, quelli traverso il nuovo Canale del Guatemala, finanziato dai cinesi. I quali trasferiscono import ed export dai cargo attanagliati dagli Usa lungo le rotte del sudest asiatico ai binari che infittiscono il reticolo di collegamenti traverso l'Asia centrale, da Pechino ad Amburgo. E al Cremlino viene presentato il progetto che concreta il disegno di Lenin: un ponte ferroviario sullo Stretto di Bering. Ma le vestali della vecchia logistica non stanno a guardare e invocano l’intervento del Pentagono.

di Scot

 
  LA CONQUISTA DEL DIRITTO ALLA SALUTE

Censiamo medici competenti e onesti. A beneficio di pazienti meritevoli

La sanità pubblica è allo sbando in tutta Europa e il popolo dei malati (attuali o potenziali) non vuole o non sa come porvi rimedio e garantirsi prevenzione, cura e assistenza adeguate. Neppure i soldi garantiscono più nulla, in conseguenza di troppi ospedali, medici e paramedici tesi al tornaconto e incapaci di ben operare. Il terrore di soccombere alla malasanità è dunque fondato e l’indifferenza del popolo dinanzi al picconaggio del diritto alla salute, mentre annuncia il sempre peggio, esime i samaritani autentici dal soccorrere tutti e sempre: la buona sanità sia appannaggio di chi se la merita, battendosi per essa. Su queste premesse vagisce la SORES, società di reciproco soccorso.

di Martha D. Fischer

 
  OLIMPIADI E DINTORNI

Gli untori dell’agonismo

In una società etica lo sport sarebbe inteso unicamente come complemento agli ottimali sviluppo e mantenimento psicofisici dell'organismo, dunque un aspetto della conquista del diritto alla salute. Invece l’ecumene dei disvalori degenera lo sport ad agonismo, cioè a competizione infantile e avvilente che svoglia atleti e spettatori dall’impegno civile e dalle tensioni autenticamente solidaristiche, offrendo ai governi masse di sudditi incapaci di evolvere in cittadini. Una forgia di automi, con l’aggravante di alimentarsi di risorse sottratte ai bisogni primari dei popoli e di crogiolarsi nella corruzione.

di Mafro Obletter

 
11 AGOSTO 2016 L’EUROPA DELLE COSTITUZIONI AL MACERO

La Grandeur des putschistes

Dal golpe di Charles De Gaulle del 1958 alle leggi liberticide di François Hollande: gli ultimi sessant’anni di storia francese sono cadenzati da insulti alla Carta fondamentale e dal ricorrente calpestio dei diritti umani in patria come nelle (ex) colonie. Una marcia verso la barbarie, a braccetto di altri gestori del Vecchio Continente e sotto la ferula dei gestori del Nuovo..

di Pi Mosca

INCHIESTA CORRELATA DI THIERRY MEYSSAN, IN DUE PUNTATE:


1 - IL COLPO DI STATO DEL 13 MAGGIO 1958

Quando lo stay-behind issò De Gaulle al potere

1958. La Francia della IV Repubblica s’impantana nella guerra d’Algeria. Il pericolo di un nuovo Fronte popolare nel territorio metropolitano, formato da radicali, socialisti e comunisti,  nonché il rischio che in Algeria il FLN prenda il potere, inducono gli americani a intervenire. Attuando il piano di un’agenzia americana, un reticolo clandestino costituito in buona parte da ex collaborazionisti e da militanti di estrema destra, organizzano un putchmilitare ad Algeri, la caduta della IV Repubblica e la conquista del potere assoluto da parte del generale De Gaulle.


2 - IL GOLPE DEI GENERALI DEL 21 APRILE 1961

Quando lo stay-behind voleva sostituire De Gaulle

L’opinione pubblica si aspetta che De Gaulle, innanzitutto, ristabilisca la pace in Algeria. “Il” generale si è implicitamente impegnato a tenere separata l’Algeria dalle altre colonie, consentendole di conservare lo statuto di Dipartimento francese. De Gaulle deve però rapidamente ridimensionare le proprie aspettative. A dispetto della loro portata, le operazioni militari sono destinate al fallimento. E, per di più, i riservisti del contingente e le loro famiglie non sono disposti a combattere per l’Algeria francese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 AGOSTO 2016 EUROPÄISCHES LUMPENBÜRGERTUM

Quelli che vanno a fare gli schiavisti nel terzomondo

Accanto alle delocalizzazioni delle grandi imprese dal primomondo ai Paesi a basso costo di manodopera prospera un fenomeno integrativo: il veterocolonialismo, perpetrato da aziende parimenti multinazinali per il tramite di microimprenditori che lucrano esclusivamente su lavorazioni a bassissimo valore tecnologico aggiunto, in lager dove lo sfruttamento degli operai si connota di nuova schiavitù. Le voci dei sodalizi umanitari che denunciano le sofferenze degli schiavi non echeggiano su una stampa europea che, al contrario, aureola gli sfruttatori di benemerenze imprenditoriali se non addirittura sociali. Analisi di un fenomeno radicato e in massima auge, dilagante in comparti inediti.

di Hans Defregger

 
5 AGOSTO 2016 KLOSTERLEBEN

Studia et labora

Spuntano forme inedite di monasteri laici, modelli di connivenza avanzata il cui archetipo, di matrice italo-germanica, è nato in Sudtirolo. Sono chiostri dagli accessi selettivi e dagl’imperativi scientifici ed etici che ereticano ogni forma d’irrazionalità e d’individualismo. Aborrono verità rivelate, riti, penitenze e preci. Incontro con l’abate della Comunità di Schwarzesdorf.

di Scot

 
20 LUGLIO 2016 CONVEGNO DI STUDIO SU QUANTO RESTA DEL COMUNISMO EUROPEO

I marxisti del terzo millennio? Manna ideologica del neocapitalismo globale

Gli elettori comunisti sono scomparsi, condannati dal bombardamento mediatico del potere a smorire di consunzione ideale; dirigenti e teorici, invece di accettare la sfida mediatica dedicandosi a contrastare il pensiero unico dominante e a inventare nuove forme di resistenza alla globalizzazione, nobilitano la resa al capitalismo elevandola a strumento ineludibile per condividerne il progresso tecnico-scientifico. Così finiscono col plaudere a paesi come la Cina, divenuto il primo esportatore mondiale di lavoro servile, e col riconoscere che a spingere l’homo œconomicus non può essere che la molla del tornaconto.

di Hans Defregger

 
15 LUGLIO 2016 I CONTENUTI PROGETTUALI DEL ROMANZO MATER HANNO ANIMATO DUE GRUPPI DI DISCUSSIONE

Dalla democrazia dei Greci a quella prossima ventura di Persepoli

di Mafro Obletter

I miei figli, questi sconosciuti

di Martha D. Fischer

 
2 LUGLIO 2016 LA LUNGA MARCIA DEL GIORNALISMO ETICO

Comunicazione erga omnes o mirata?

Il 2 luglio 1999 nasceva lantesignano del Cronista: La Smonda, «controgiornale etico aziendale» curato dal sottoscritto, dal 1987 al 2008 redattore dell’Arnoldo Mondadori Editore. Disamina delle tappe di una ricerca collettiva che ha esteso l’iniziale fiammella, accesa per affermare la deontologia professionale dei comunicatori, al bracere che oggi alimenta l’aspirazione a rifondare l’universo mediatico.

di Gian Carlo Scotuzzi

 
ARRETRATI INDICE  
CONTATTO

lasmonda la smonda mafro obletter giancarlo scotuzzi hans defregger associazione giornalisti etici